SMS del pacco in giacenza: come riconoscere la truffa e cosa fare
Ti è arrivato un SMS che dice che un pacco è fermo in giacenza e che devi pagare una piccola somma — di solito 1 o 2 euro — per riceverlo? Fermati: è una delle truffe via SMS più diffuse in Italia. Si chiama smishing, cioè phishing fatto con gli SMS. In questa guida ti spieghiamo, con parole semplici, come riconoscerla e cosa fare.
Come funziona questa truffa
I truffatori mandano migliaia di SMS che sembrano arrivare da un corriere (Poste, BRT, DHL, GLS o altri). Il messaggio dice che c'è un pacco bloccato e ti invita a cliccare su un link per pagare la consegna.
Il link porta a una pagina finta, molto simile a quella vera del corriere, dove ti chiedono i dati della carta di credito. La cifra richiesta è volutamente piccola per non insospettirti: ma una volta inseriti i dati, i truffatori possono usare la tua carta per prelievi molto più grandi, oppure abbonarti a servizi a pagamento nascosti.
I campanelli d'allarme per riconoscerla
- !Non aspetti nessun pacco, oppure il corriere nominato non è quello che usi di solito
- !Il link nell'SMS è strano: lettere e numeri a caso, oppure non finisce con l'indirizzo ufficiale del corriere
- !Ti chiedono di pagare una piccola somma (1–3 euro) per «sbloccare» la consegna
- !Il messaggio mette fretta: «ultimo avviso», «il pacco verrà restituito entro 24 ore»
- !Ci sono errori di italiano o frasi che suonano strane
Cosa fare se ricevi questo SMS
- ✓Non cliccare sul link e non inserire mai i dati della carta
- ✓Se aspetti davvero un pacco, controlla la spedizione solo sull'app o sul sito ufficiale del corriere, usando il codice di tracciamento che ti ha dato il negozio
- ✓Cancella l'SMS e blocca il numero
- ✓Se non sei sicuro, copia il testo dell'SMS e verificalo gratis con lo strumento di ScudoNonni: ti risponde in pochi secondi
E se ho già cliccato o inserito i dati della carta?
Niente panico, ma agisci subito: chiama la tua banca (il numero è stampato dietro la carta) e chiedi di bloccare la carta. Controlla poi i movimenti del conto nei giorni successivi.
Segnala l'accaduto alla Polizia Postale: puoi farlo online sul sito del Commissariato di P.S. (www.commissariatodips.it) oppure recandoti in un ufficio di polizia. In caso di emergenza chiama il 112.
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